stato dell'Europa meridionale, membro dell'Unione europea
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Grecia
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Grecia (Ελλάς, Hellas. Ufficialmente: Repubblica Ellenica) è una nazione dell'Europa meridionale che si affaccia sul Mar Egeo, Mar Ionio e Mar Mediterraneo, e confina con Albania, Macedonia del Nord, Bulgaria e Turchia.

Da sapereModifica

La Grecia è uno dei 20 Stati più visitati al mondo; nel 2019 ha accolto 31,3 milioni di turisti, cifra di tutto rispetto per un paese di appena 11 milioni di abitanti; il turismo di massa si dirige verso Creta, Santorini, Mykonos Rodi e le Isole Ionie, ma è ancora possibile trovare ampie zone poco turisticizzate e meno frequentate, anche a luglio e agosto.

La Grecia è anche un importante meta del turismo culturale in virtù dei suoi prestigiosi musei, siti archeologici e monumenti che riflettono la sua civiltà plurimillenaria. Al 2021 risultavano iscritti nella lista UNESCO dei patrimoni dell'umanità, 18 siti greci.

Il turismo religioso si fonda sui monasteri del Monte Athos e della Meteora e sui pellegrinaggi di fedeli ortodossi all'isola di Tino, definita la Lourdes dell'Egeo.

Per quanto riguarda la nazionalità dei visitatori, rilevante è il numero di turisti provenienti dall'Europa orientale diretti soprattutto alle località del Nord: la Macedonia Centrale e la Calcidica in particolare sono le regioni più visitate di Grecia.

Nota un tempo come una meta turistica a buon mercato, la Grecia ha oggi raggiunto standard europei per quanto riguarda il fronte dei prezzi per beni e servizi.

Quando andareModifica

Il turismo balneare trova il suo apice nell'estate, tra maggio e settembre, mentre per quello culturale è possibile anche considerare aprile ed ottobre, mesi nei quali si possono comunque visitare le mete all'aperto con minimo rischio di pioggia.

Cenni storiciModifica

Grecia preistoricaModifica

Neolitico — Il neolitico in Grecia inizia con la diffusione dell'agricoltura tra il 7000 e il 6500 a.C. e termina nel 3.200 a.C.

ProtostoriaModifica

Età del Bronzo (3.200 a.C. 1200 a.C.) — Il periodo successivo caratterizzato dal fiorire di tre civiltà:

Grecia anticaModifica

Medioevo ellenico (XII-VIII secolo a.C.) — In seguito all'invasione dorica, si verificò un progressivo spopolamento di alcune regioni.

Epoca arcaica (VIII-V secolo) (776/750-480 a.C.) — Periodo di formazione delle città stato, espansione coloniale nel Mediterraneo e nel Mar Nero, adozione dell'alfabeto, poemi di Omero ed Esiodo, filosofi presocratici.

Grecia classica (dal V al IV secolo a.C.).

Epoca ellenistica (Dall'epoca di Alessandro Magno alla battaglia di Azio)

Dominio romano

Storia medioevaleModifica

Epoca bizantina

Grecia modernaModifica

Dominio ottomano

Età contemporaneaModifica

 
Espansione territoriale del Regno di Grecia dal 1832 al 1947

Nel 1821 i Greci insorsero contro il dominio ottomano e riuscirono a respingere gli attacchi. Nel 1828 Giovanni Capodistria divenne il primo Presidente della Repubblica ma fu assassinato tre anni dopo.

Regno di Grecia

Con la convenzione di Londra del 1832, le grandi potenze si accordarono per istituire la monarchia in Grecia e offrirono la corona al principe Otto di Baviera che assunse il titolo di Ottone I.

L'Inghilterra fece accollare al neo stato le spese di guerra sostenute contro l'impero ottomano e i cittadini greci si ritrovarono più tassati da indipendenti di quanto non lo fossero da sudditi della Sublime Porta.

Ottone fu rovesciato da un colpo di Stato nel 1862 e costretto all'esilio.

Le potenze firmatarie della convenzione di Londra offrirono la corona al principe danese Cristiano Guglielmo del casato dello Schleswig-Holstein che assunse il nome di Giorgio I, re degli Elleni (1845 – 1913). Sotto il suo regno la Grecia si ingrandì territorialmente: nel 1863 la Gran Bretagna cedette il possesso delle Isole Ionie per ingraziarsi la nuova monarchia mentre col Congresso di Berlino del 1878 la Grecia si vide riconosciuta la Tessaglia e parte dell'Epiro.

Il Trattato di Bucarest del 1913 che concluse la seconda guerra balcanica, assegnò al regno di Grecia l'Epiro meridionale, la metà meridionale della Macedonia, Creta e le isole dell'Egeo, ad eccezione del Dodecaneso, che era stato occupato dall'Italia nel 1911.

Giorgio I morì assassinato a Salonicco il 18 marzo 1913. Gli succedette il figlio Costantino, un filo prussiano che fu costretto ad abdicare dalla Francia, dopo di che la Grecia entrò in guerra a fianco delle potenze dell'Intesa.

Il primo dopoguerra

Con il Trattato di Sèvres, la Grecia ottenne tutta la Tracia meridionale ad eccezione di Istanbul e la regione di Smirne. L'ascesa del nazionalismo turco ad opera di Mustafà Kemal Atatürk non scoraggiò la Grecia che intraprese una guerra ma fu sconfitta. La Grecia fu costretta ad arretrare il confine terrestre con la Turchia sulla linea costituita dal fiume Evros, oltre a cedere la regione di Smirne e le isole Imbro e Tenedo.

Il trattato di Losanna prevedeva anche uno scambio di popolazioni tra Grecia e Turchia. Quasi 1,5 milioni di greci lasciarono la Turchia per la Grecia. L'afflusso di profughi mise a dura prova l'economia greca mentre la sconfitta subita fu causa di instabilità politica. Ritenuto responsabile della sconfitta, il principe Andrea di Grecia, padre di Filippo di Edimburgo, fu processato e condannato all'esilio.

La repubblica fu proclamata nel marzo 1924 ma nel 1935, il generale Georgios Kondylis prese il potere dopo un colpo di stato e restaurò la monarchia tramite un referendum truccato.

Seguì nel 1936, un altro colpo di stato che insediò Metaxas a capo di un regime dittatoriale che mantenne buoni rapporti con la Francia e il Regno Unito.

La II guerra mondiale

Il 28 ottobre 1940, l'Italia fascista lanciò un ultimatum che fu respinto da Giovanni Metaxas. Nella guerra che seguì i Greci riuscirono a respingere l'esercito italiano fino a farlo arretrare all'interno dell'Albania.

Lingue parlateModifica

Sebbene i Greci siano estremamente orgogliosi della loro lingua, la lingua inglese ha fatto enormi balzi in avanti dalla fine del XX secolo diffondendosi nelle grandi città, soprattutto tra i giovani delle classi borghesi che lo parlano spesso con estrema disinvoltura; è diffuso nelle località turistiche, anche in quelle di piccole proporzioni, ma spesso a un livello base. L'italiano, un tempo parlato poco da coloro che avevano conosciuto la II guerra mondiale, oggi è quasi scomparso con il rinnovo generazionale ma non è poi così difficile incontrare giovani che compiono i propri studi in qualche università italiana.

Cultura e tradizioniModifica

 
Turisti si cimentano in un ballo tipico di sirtaki

Il greco è un popolo amante della musica tradizionale e moderna e i locali più lussuosi di Atene, spesso con musica dal vivo, hanno servizio di ristorante, ospitano grandi nomi della canzone greca e se ne raccomanda caldamente una visita. Il genere predominante è oggi il pop commerciale che ha il torto di aver cancellato la più labile traccia della ricca, particolare e antichissima tradizione musicale greca. Un genere che ancora sopravvive è il "rembetiko", sviluppatosi intorno al 1850 nella comunità greca dell'Asia minore al tempo dell'impero ottomano e trapiantato in Grecia nel 1922. Molti i locali dedicatigli ad Atene e a Salonicco

Il "bouzouki", un locale di stampo popolare che trae il suo nome da uno strumento simile al mandolino, è anch'esso quasi scomparso, soppiantato da discoteche e locali di stile europeo e americano.

"Skylladiko" (letteralmente "posto per cani") è termine che indicava locali infimi dove i cantanti che si esibivano non possedevano particolari abilità e più che cantare sembravano abbaiare. (Skylì in greco moderno significa cane); oggi il termine sta ad indicare quei locali in cui si suona musica orientale o laica (bouzoukia, rembetika, etc.) che alle orecchie degli stessi greci, oramai completamente occidentalizzati, sembra stridente.

 
Bambini in costume tradizionale greco all'apertura della XXVIII edizione dei Giochi Olimpici, svoltisi ad Atene nel 2004

Anche le tradizionali danze greche (Choròs in greco) hanno subito analogo destino ed oggi sopravvivono in forma dilettante solo per la delizia di qualche turista. Tra i più apprezzati dai visitatori stranieri vi sono il sirtaki, in realtà un ballo artificiale creato da Mikis Theodorakis per le esigenze della colonna sonora del film "Zorba il greco" (1964), e lo "tsifteteli", danza di origine anatolica il cui nome in turco significa "doppia corda"; altre danze tradizionali greche sono "Kalamatianòs", "Tsamikos" o Kleftiko e "Hasapiko".

Tra i dj, il più famoso è Vasilis Tsilichristos che ha aperto un locale nel quartiere ateniese di Gazi.

Letture suggeriteModifica

  • Zorba il Greco (1946) di Nikos Kazantzakis ISBN 0571241700 — Ambientato a Creta nel periodo tra le due guerre mondiali, il romanzo svela aspetti apparentemente contrastanti del carattere di Zorba, del suo attaccamento per la vita che assapora pienamente momento per momento ma anche della sua noncuranza per il danaro e delle cose terrene. Alla vicenda di Zorba e del suo socio inglese fa da sfondo il villaggio cretese con i suoi abitanti dai costumi austeri e dai pregiudizi atavici che sfociano in tragedie di fronte alle quali Zorba mostra la sua impotenza e rassegnazione.
Dal romanzo è stato tratto nel 1964 un film di successo diretto da Michael Cacoyannis.


  • La mia famiglia e altri animali (1956) di Gerald Durrell ISBN 8845907333 — Un romanzo autobiografico del naturalista britannico Gerald Durrell, che racconta parte della sua infanzia trascorsa a Corfù tra il 1935 e il 1939. Nel libro lo scrittore narra in maniera umoristica la vita della famiglia Durrell sull'isola, e descrive anche la ricca fauna ivi presente. È il primo e più famoso romanzo di Durrell e fa parte della trilogia di Corfù, insieme a L'isola degli animali (titolo originale: Birds, Beasts, and Relatives) e Il giardino degli dei (The Garden of the Gods).


  • Mani. Viaggi nel Peloponneso (1958) di Patrick Leigh Fermor ISBN 8845920666 — Ritenuto il "più grande esponente della letteratura di viaggio del Regno Unito", Patrick Fermor descrive il Mani, terra remota che egli visitò più volte, percorrendola quasi sempre a piedi a partire dal 1933. Gran parte del libro si concentra sulla storia dei Manioti, dell'attaccamento alla loro terra e del loro coraggio nel respingere gli invasori. La parte centrale del libro contiene lunghe digressioni sulla storia dell'arte, le icone, la religione e i miti della società maniota.


  • La tigre in vetrina (1963) di Alki Zei ISBN 88-06-11453-0 — Il libro descrive la dura situazione in Grecia nell'estate del 1936, alla vigilia della dittatura di Metaxas. Le protagoniste sono le sorelline Melissa e Myrto alle quali il nonno racconta le affascinanti storie dei classici greci in chiave infantile. Un altro personaggio della novella è Nikos, politicamente impegnato, che affida alle fauci di una tigre impagliata enigmatici messaggi segreti carichi di mistero e suggestione. L'avvento della dittatura di Metaxas, mette fine a questa serenità familiare.
Alki Dei è stata una scrittrice greca di successo, specializzata in letteratura per ragazzi.


  • Il Mago (1966) di John Fowles ISBN 8817106143 — Ispirato dalle sua esperienza di viaggio nell'isola di Spetses, Fowles ne descrive il paesaggio in un modo che fa sentire il lettore come se fosse lì.


  • Eleni (1983) di Nicholas Gage ISBN 978-0-345-41043-6 — Un libro autobiografico ambientato al tempo della guerra civile nei villaggi dell'Epiro, oggi apprezzata destinazione turistica anche se un po' di nicchia. L'autore narra la storia di sua madre, Eleni, e su come abbia lottato per salvare la sua famiglia dalle angherie dei guerriglieri comunisti che riuscirono a conquistare buona parte dell'Epiro tra il 1947 e il 1949. Il libro è stato tradotto in 33 lingue e nel 1985 ne è stato tratto un film con protagonista John Malcovich.


  • "L'isola" (2005) di Victoria Hislop ISBN 8845262324 — La piccola isola di Spinalonga a Creta, oggi parte dell'esclusivo centro balneare di Elounda, costituisce l'ambientazione del romanzo d'esordio della scrittrice inglese Victoria Hislop, intitolato appunto "L'isola".
 
Victoria Hislop ad Atene nel 2008, mentre firma autografi per i suoi fan
Trattasi di un'opera che narra le vicende di Alexis, una ragazza venticinquenne inglese di origini greche che torna a Creta per ripercorrere la vita di sua madre e dei suoi avi e scopre la storia dell'isola di Spinalonga tramite la gente del posto che le racconta le vicissitudini dei lebbrosi confinati nell'antico castello veneziano di Spinalonga che funzionò come lebbrosario dal 1902 al 1957.
L'autrice descrive in modo vivido le speranze di guarigione dei lebbrosi, le loro lotte tra vita e morte e i pregiudizi degli abitanti del posto nei confronti dei confinati.
La novella è stata bestseller numero uno nel Regno Unito; il successo del libro è stato in parte determinato dal fatto che è stato selezionato nel talk show televisivo Richard & Judy Book Club come miglior lettura per l'estate 2006.


  • Out of the Blue (2019) di Christina Nella — Un libro illustrato per l'infanzia che narra di due bambini che si imbarcano in un'avventura subacquea che ricorderanno per il resto della loro vita. Quando incontreranno ostacoli, la natura sarà sempre dalla loro parte, proteggendoli come protegge una tartaruga marina, riaffermando l'interdipendenza di tutti gli esseri viventi. Le vivide illustrazioni del libro raffigurano la sconfinata bellezza del Mar Egeo e degli animali marini che sono in pericolo, mentre allo stesso tempo immergono il lettore in un fantastico mondo acquatico.
Christina Vella (14 marzo 1942 – 22 marzo 2017) è stata una scrittrice americana, storica dell'Europa moderna e titolare di cattedra alla Tulane University di New Orleans.


Maggiori esponenti della letteratura neogrecaModifica

Testi sulla Grecia e la sua storia:

  • Camicie nere sull'acropoli. L’occupazione italiana in Grecia (1941-1943) di Marco Clementi. Editrice DeriveApprodi 2013.

Film suggeritiModifica

  • Z - L'orgia del potere (1969) di Costa Gavras —
  • Le Grand Bleu (1988) di Luc Besson — Una delle tre sezioni in cui si articola questo film di successo, è ambientata ad Amorgo e determinò le fortune turistiche di questa isola delle Cicladi, fino ad allora non molto conosciuta.
  • Appartamento ad Atene di Ruggero Dipaola del 2012 - Ambientato durante l'occupazione nazista della Grecia.


Territori e mete turisticheModifica

      Attica — La regione intorno alla capitale greca e al suo porto (Il Pireo). L'Attica vanta anche numerosi centri balneari distesi sul tratto di costa tra Atene e Capo Sunio ed altri minori allineati sulla sua costa orientale.
      Peloponneso — Molti dei suoi centri turistici più frequentati sono concentrati nell'Argolide, ove stanno anche i siti archeologici di Micene e Epidauro. Siti altrettanto celebri sono Corinto, Olimpia nell'Elide e Mistra nella Laconia.
      Grecia centrale — Ne fa parte l'Eubea, seconda isola di Grecia per estensione. Le località turistche più rinomate della Grecia centrale sono il sito archeologico di Delfi e il vicino Monte Parnaso.
      Grecia settentrionale — La Grecia settentrionale è costituita dalle regioni dell'Epiro, Tessaglia, Macedonia e Tracia occidentale.
      Isole greche — Le Cicladi, isole assolate dai paesaggi prevalentemente aridi o vulcanici, costituiscono una delle maggiori mete del turismo internazionale. Santorini e Mykonos accolgono i maggiori flussi turistici, seguite a distanza da Amorgo, Io, Milo, Nasso, Paro.

Il Dodecaneso è l'arcipelago nell'angolo sud orientale del Mar Egeo. Le sue isole più famose sono Rodi, Coo, Lero, Patmo, Scarpanto. La minuscola isola di Castelrosso, la più orientale del gruppo, visse il suo momento di celebrità dopo che vi fu girato il film "Mediterraneo" che ricevette l'Oscar al miglior film straniero nel 1992.

Delle Sporadi Settentrionali, le più visitate sono Sciato (Skiathos), Scopelo, Alonneso. Meno visitata l'isola di Sciro, in posizione defilata rispetto alle altre.

Dell'Egeo settentrionale fanno parte Samo, Lesbo, Lemno, Chio. A volte sono incluse nel gruppo anche Samotracia e Taso, più vicine alle coste della terraferma.

Le isole Ionie presentano paesaggi tipicamente mediterraneo dominati da uliveti, agrumeti, pini e cipressi. Corfù, Cefalonia, Itaca, Leucade e Zante sono mete affermate ma anche le isole minori come Passo (Paxoi), Meganisi, Kalamos, Kastòs accolgono un rilevante flusso turistico.
      Creta — Maggiore meta dèl turismo internazionale, Creta vanta magnifici litorali e famosi siti archeologici. Il suo capoluogo è Candia (Iraklio) con un importante museo archeologico dedicato all'era minoica e il sito archeologico di Cnosso nei suoi immediati dintorni.

Centri urbaniModifica

  • 1 Atene (Athína, Αθήνα) — Capitale della Grecia, Atene possiede un piacevole centro storico dominato dall'acropoli fatta costruire da Pericle.
  • 2 Corfù (Kérkyra, Κέρκυρα) — Il capoluogo dell'isola omonima conserva un interessante centro storico con molti monumenti risalenti al dominio veneziano e napoleonico.
  • 3 Corinto (Kórinthos, Κόρινθος) — Situata sul canale omonimo, Corinto è una cittadina un po' banale ma nei suoi immediati dintorni sono situate le rovine dell'antica Corinto e della sua acropoli (Acrocorinto).
  • 4 Fira (Φηρά) — Capoluogo di Santorini, Fira è un borgo tipicamente cicladico in posizione dominante sul mar Egeo e sulla caldera in parte sommersa ma ancora fumante.
  • 5 Kastoria (Kastorià, Καστοριά) — In idilliaca posizione sul lago Orestiada, Kastoria è una industre cittadina della Macedonia Occidentale, famosa per le sue numerose chiese bizantine.
  • 6 Kavala (Καβάλα) — Situata in un golfo chiuso ad est dall'isola di Taso, Kavala è una pittoresca città con reminiscenze di epoca ottomana, quando il suo porto era attivo nell'esportazione del tabacco.
  • 7 Nauplia (Nafplio, Ναύπλιο) — Situata su un promontorio proteso nel golfo omonimo, Nauplia è un suggestivo borgo medievale all'ombra di imponenti fortificazioni costruite dai veneziani.
  • 8 Rodi (Ródos, Ρόδος) — Una delle città più turistiche della Grecia con importanti monumenti del tempo in cui era sottomessa ai Cavalieri dell'Ordine di San Giovanni.
  • 9 Salonicco (Thessaloniki, Θεσσαλονίκη) — Seconda città della Grecia, Salonicco] è famosa per le sue architetture di epoca tardo romana e bizantina, che le hanno valso l'inserimento nella lista UNESCO dei Patrimoni Mondiali dell'umanità.

Altre destinazioniModifica

  • 1 Meteora — Monasteri arroccati in cima ad alte formazioni rocciose, immerse in paesaggi tra i più insoliti d'Europa.
  • 2 Monte Athos — Una Repubblica monastica semi-indipendente con una serie di spettacolari monasteri affacciati sul mare.
  • 3 Olimpo (Όλυμπος) — Il monte più alto della Grecia (2917 m s.l.m.), ritenuto nell'antichità la dimora degli dei, è dal 1938 un parco nazionale che ogni anno accoglie migliaia di escursionisti.

Maggiori siti archeologici

  • 4 Delfi — Famosa nell'antichità per il suo oracolo Delfi è un sito archeologico e una graziosa cittadina che domina una piccola pianura coperta da olivi secolari in fondo alla quale sta il porto di Itea.
  • 5 Delo — Un'isola sacra dove era vietato morire.
  • 6 Epidauro — Località famosa per il suo teatro, uno dei meglio conservati dell'antichità, dove ogni estate vengono rappresentate tragedie greche nell'ambito del festival di Atene.
  • 7 Micene — Un sito archeologico dalla straordinaria forza evocativa.
  • 8 Mistra (Mystràs, Μυστράς) — Rovine di una città che fu capitale del despotato di Morea, ultima entità statale bizantina a cadere nelle mani degli ottomani, sopravvissuta di 7 anni alla presa di Costantinopoli.
  • 9 Olimpia
  • 10 Verghina — Il luogo dove nel 1977 fu rinvenuta intatta la tomba di Filippo II di Macedonia, padre di Alessandro Magno.


Come arrivareModifica

Requisiti d'ingressoModifica

La Grecia è un membro dell'Area Schengen.

Non ci sono controlli alle frontiere tra i paesi che hanno firmato e attuato il trattato, ossia quelli dell'Unione europea (ad eccezione della Bulgaria, Croazia, Cipro, Irlanda e Romania) e poi Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera.

Gli aeroporti in Europa sono, pertanto, suddivisi in corsie "Schengen" e "non-Schengen", che di fatto si comportano come gli equivalenti nazionali dei voli "interni" e "internazionali". Se si vola da fuori dell'Europa verso un paese Schengen per poi continuare verso un altro, verranno effettuati i controlli di immigrazione e doganali al primo scalo per poi continuare verso la destinazione finale senza ulteriori verifiche. Si noti che indipendentemente dal fatto che si viaggia all'interno dello spazio Schengen o meno, molte compagnie aeree continueranno a insistere per vedere la vostra carta d'identità o passaporto.

I cittadini dell'UE o AELS (l'"Associazione europea di libero scambio", nota in inglese come EFTA, e composta da Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera) per l'ingresso hanno solo bisogno di una carta d'identità valida per l'espatrio o di un passaporto, entrambi ovviamente in corso di validità, in nessun caso si avrà bisogno di un visto per un soggiorno di qualsiasi durata; gli stessi criteri si applicano anche ai cittadini stranieri, in aggiunta dovranno solo mostrare il regolare visto d'ingresso che gli ha consentito l'accesso al primo stato membro.

I cittadini non-UE/AELS in genere necessitano di un passaporto per l'ingresso in un paese Schengen e la maggior parte avrà bisogno di un visto.

Dal 2012 anche i minorenni devono essere muniti di carta d'identità per lasciare il suolo nazionale e devono essere accompagnati da almeno uno dei genitori indicati in tale documento. In assenza dei genitori il minore deve avere una "dichiarazione di accompagno" da loro firmato e convalidato dagli organi competenti, in cui si indica la persona o l'ente a cui il minore sarà affidato.

Note

[1] I cittadini di questi paesi hanno bisogno di un passaporto biometrico per godere dell'esenzione dal visto.

[2] I cittadini serbi con passaporto rilasciato dalla direzione di coordinamento serba (residenti in Kosovo con passaporto serbo) necessitano del visto.

[3] I cittadini di Taiwan hanno bisogno che il loro numero identificativo sia indicato sul passaporto per poter viaggiare senza visto.

I cittadini dei seguenti Paesi non necessitano di visto per l'ingresso nello Spazio Schengen: Albania[1], Andorra, Antigua e Barbuda, Argentina, Australia, Bahamas, Barbados, Bosnia ed Erzegovina[1], Brasile, Brunei, Canada, Cile, Colombia, Costa Rica, Dominica, El Salvador, Emirati Arabi Uniti, Grenada, Guatemala, Honduras, Israele, Giappone, Macedonia del Nord[1], Malesia, Maurizio, Messico, Moldavia[1], Principato di Monaco, Montenegro[1], Nuova Zelanda, Nicaragua, Palau, Panama, Paraguay, Perù, Regno Unito, Saint Kitts e Nevis, Santa Lucia, Saint Vincent e Grenadine, Samoa, San Marino, Serbia[1], [2], Seychelles, Singapore, Corea del Sud, Stati Uniti, Taiwan[3] (Cina), Timor Est, Tonga, Trinidad e Tobago, Ucraina[1], Uruguay, Vanuatu, Città del Vaticano, Venezuela, e i cittadini Britannici d'Oltremare, Hong Kong o Macao.

  • I cittadini non-UE/AELS non possono rimanere più di 90 giorni in un periodo di 180 giorni all'interno dell'area Schengen nel suo complesso (non singoli stati) e, in generale, non possono lavorare durante il loro soggiorno (anche se alcuni paesi Schengen fanno eccezione a certe nazionalità, come la Nuova Zelanda). Il conteggio dei 90 giorni inizia una volta che si entra in un paese dell'Area Schengen e non viene azzerato anche quando si lascia un paese Schengen per un altro.
  • I cittadini non-UE/AELS (anche se esenti da visto, a meno degli andorrani, monegaschi o sammarinesi), devono accertarsi che il passaporto venga timbrato sia all'ingresso che all'uscita dall'area Schengen. Senza il timbro d'ingresso, si può essere trattati come coloro che hanno ecceduto la permanenza prevista dal visto quando si tenta di lasciare lo spazio Schengen; inoltre a chi è privo di un timbro di uscita, può essere negato l'ingresso la successiva volta che cerca di entrare nell'area Schengen perché potrebbe risultare che abbia ecceduto il soggiorno durante la visita precedente. Se non è proprio possibile ottenere un timbro apposto sul passaporto, assicurarsi di conservare documenti quali carte di imbarco, biglietti di trasporto e ricevute ATM che possono aiutare a convincere il personale d'ispezione frontaliero della legale permanenza nell'area Schengen


In aereoModifica

  Per approfondire, vedi: Aeroporti in Grecia.

L'aeroporto con maggior traffico è quello di Atene seguito dall'altro di Salonicco.

Altri aeroporti internazionali sono nelle maggiori località turistiche anche se i voli che accolgono sono quasi tutti stagionali. Candia, La Canea, entrambi a Creta, Mykonos e Santorini nelle Cicladi, Rodi e Coo nel Dodecaneso, Sciato per le Sporadi Settentrionali.

Compagnie aeree che operano voli da scali italiani per destinazioni in Grecia:


In naveModifica

I. Dall'ItaliaModifica

 
Traghetto della compagnia marittima Hellenic Seaways nel porto di Venezia

Molti traghetti fanno la spola tutto l'anno dai porti italiani di Venezia, Ancona, Bari e Brindisi a Patrasso con scali intermedi a Corfù, Igoumenitsa, Cefalonia . Sono linee soprattutto commerciali, molto usate da camionisti greci e dai paesi limitrofi. In alta stagione la traversata diventa "penosa" per via dell'eccessivo affollamento delle navi. Occorre prenotare con molto anticipo se si vuole evitare di viaggiare in piedi né più né meno come su un autobus urbano nelle ore di punta. In ogni caso è più saggio prendere un aereo di linea o charter.

Da BrindisiModifica
Da BariModifica
Da AnconaModifica
  • I traghetti della Superfast Ferries partono ogni giorno alle 13:30 e alle 19:00 e impiegano 22 ore per raggiungere Patrasso
  • I traghetti dell'ANEK partono il pomeriggio alle 16:00 o alle 17:00 e impiegano anch'esse 22 ore per raggiungere Patrasso.
  • I traghetti della MINOAN LINES partono alle 17:00 (estate 2007) e arrivano a Patrasso dopo 22 ore.
Da VeneziaModifica
  • I traghetti dell'ANEK partono tra le 12:00 e le 13:00 di ogni venerdì, sabato e domenica e impiegano dalle 32 alle 33 ore per arrivare a Patrasso. Altri traghetti della stessa compagnia partono tra le 18:00 e le 19:00 di lun, mar e mer (estate 2007)
  • I traghetti della MINOAN LINES partono alle 14:00 (solo lun, mar, ven e sab). Impiegano 30 ore per raggiungere Patrasso.
  • Molti traghetti di entrambe le compagnie fanno scali intermedi a Igoumenitsa e a Corfù.

2. Dalla TurchiaModifica

  • Da Çeşme, non lontano da Smirne partono i traghetti per Chio. Ce ne sono tantissimi e impiegano appena 40 minuti.
  • Da Ayvalik partono alle 18 i traghetti diretti a Lesbo.
  • Da Marmaris partono traghetti e aliscafi (No auto al seguito) per Rodi.
  • Da Bodrum salpano aliscafi per Coo

In trenoModifica

Al 2021 la rete ferroviaria greca risultava collegata solo a quella bulgara.

Il servizio di treni espressi tra Atene e Istanbul è stato annullato nel 2012 e l'altro tra Atene e Skopje poco dopo la proclamazione d'indipendenza della Macedonia del Nord (1991).

In autoModifica

 
Valico di frontiera Kulata-Promahon

Valichi di frontiera con l'AlbaniaModifica

  • 1 Kakkavia — Principale valico nella regione dell'Epiro, poco più a nord della città di Giannina

Valichi di frontiera con la BulgariaModifica

  • 3 Promahon/Koulata — Valico ferroviario e stradale a nord di Serres sulla direttrice Salonicco-Sofia.
  • 4 Tunnel Ecsochì — Aperto nel 2005. Collega Drama con il distretto bulgaro di Goce Delcev.

Valichi di frontiera con la Macedonia del NordModifica

  • 5 Evzoni/Gevgelija — Il principale valico di frontiera con la Macedonia del Nord è situato una settantina di km più a nord di Salonicco, al capolinea della A1.
  • 6 Niki — Più ad est del precedente tra le città di Florina (Grecia) e Bitola (Macedonia del Nord). Nessun servizio di autolinee provvede al collegamento tra i due centri ma è possibile ricorrere al taxi.

Valichi di frontiera con la TurchiaModifica

  • 7 Kipi — Principale valico stradale al capolinea della A2 (Via Egnazia), nella regione dell'Evros.
  • 8 Kastanies — Altro valico stradale più a nord del precedente e vicinissimo alla città turca di Edirne. È stato chiuso nel 2020, dopo tafferugli tra Frontex e clandestini che pretendevano entrare in Grecia con la forza.


Come spostarsiModifica

In aereoModifica

Voli domestici sono effettuati dalle seguenti compagnie:

  • Aegean air — È la maggiore compagnia aerea del paese e quella che effettua più voli sia internazionali che domestici.
  • Olympic Air — L'ex compagnia di bandiera è stata privatizzata nel 2009 e, quattro anni dopo, acquistata dalla Aegean air che l'ha trasformata in una sua sussidiaria nell'ambito dei soli voli domestici.

In autoModifica

 
Limiti di velocità in Grecia

Noleggiare una vettura è semplice ma fate attenzione: la Grecia ha la più alta percentuale di incidenti mortali in Europa. Tre sono i motivi di questo triste primato:

  1. I Greci guidano troppo veloce o troppo piano e infrangono con facilità le regole della strada.
  2. Essendo il territorio greco in massima parte montuoso, le strade presentano molte curve inaspettate (le gallerie sono rare), per cui bisogna fare molta attenzione alla segnalazione. Tenete presente, infine, che l'asfalto è molto spesso liscio e consumato per cui è facile che la vostra auto sbandi. Se soffrite il mal d'auto, assicuratevi di avere dei medicinali appositi con voi.
  3. Le strade secondarie presentano spesso una segnaletica carente e persino poche barriere di protezione ai bordi.

AutostradeModifica

In Grecia le autostrade non sono molte, tuttavia sono in rapida crescita soprattutto negli ultimi anni grazie ai finanziamenti europei. Le autostrade sono quasi tutte a pedaggio con caselli disposti su porzioni di tragitto con un costo forfettario. In alcuni tratti i pedaggi si trovano dopo gli svincoli.

  •   (Kentrikis Elladas) — Utile per quei turisti che da Atene intendessero visitare le Meteora . Si distacca dalla A1 all'altezza della città di Lamia.
  •   Patrasso-Ioannina.
  •   Patrasso-Atene (Olimpia odos) — Alcuni suoi tratti sono stati notevolmente ampliati in occasione delle Olimpiadi del 2004. La A8 non passa più sul vecchio ponte sul canale di Corinto dove tutti si fermavano a far foto. Patrasso è dotata di una nuova tangenziale accorciando i tempi per chi intende visitare Olimpia. Poco prima delle Olimpiadi fu inaugurato un grandioso ponte [5] che attraversa lo stretto di Corinto, poco oltre Patrasso, facilitando l'accesso alle regioni del Mar Ionio.

In naveModifica

Il miglior modo per spostarsi da un'isola all'altra è con imbarcazione a noleggio. Servirsi delle navi-traghetto o degli aliscafi di linea comporta disagi per l'affollamento dei porti e per gli orari di partenza e arrivo spesso scomodi.

Oltre che da Il Pireo, ci si può imbarcare da Rafina per alcune delle Cicladi orientali, e precisamente Andro, Tino, Mykonos, Nasso (Naxos), Paro. Da qui si va anche a Marmaris, in Eubea. La maggior parte dei collegamenti da Rafina è effettuata con aliscafi veloci più che con traghetti. Questo significa che il prezzo sale in proporzione. In compenso Rafina è collegata all'aeroporto internazionale di Atene da un servizio di autobus.

Compagnie marittime e siti con orari per collegamenti interni

In trenoModifica

 
Rete ferroviaria

OSE è l'ente statale che gestisce le ferrovie greche.

Interail e Eurail offrono passi in modalità diverse ma la rete del paese è limitata e comprende poche linee, alcune delle quali son interrotte su certi tratti (anno 2012) o costituiscono binari morti:

Gli intercity e gli intercity express sono i treni più veloci e gli unici da prendere in considerazione. Gli altri potrebbero essere soggetti a ritardi considerevoli

In autobusModifica

KTEL è il consorzio che gestisce il servizio di autolinee interurbane. Ne esistono tanti quanti sono i capoluoghi regionali. Ognuno è indipendente dall'altro. Il servizio è capillare ed efficiente. Gli autobus costituiscono un mezzo popolare di spostamento e sono preferiti ai treni. Sono anche molto economici.

Cosa vedereModifica

Giorni ad ingresso libero

In Grecia in diversi giorni dell'anno è possibile entrare gratuitamente nei siti e nei musei nazionali.
Le date sono le seguenti:

  • 6 Marzo
  • 18 Aprile
  • 18 Maggio
  • L'ultimo weekend di settembre di ogni anno
  • 28 Ottobre
  • Ogni prima domenica del mese tra il primo novembre e il 31 marzo
  Per approfondire, vedi: Patrimoni mondiali dell'umanità in Grecia.

La Grecia è indubbiamente conosciuta per le sue architetture classiche, in special modo i suoi templi. In realtà è possibile trovare una grande varietà legata alle differenti epoche storiche.

Nel programmare le visite ai musei ma soprattutto alle aree archeologiche considerate il fatto che il sito ufficiale greco riporta spesso orari non aggiornati. Pertanto è sempre meglio ricercare su più fonti o avere conferma presso gli uffici turistici locali.

Età del bronzoModifica

Civiltà miceneaModifica

Tra le prime civiltà diffusesi in Grecia tra il 1700 a.C. e il 1200 a.C. troviamo quella micenea che ha sviluppato delle architetture parecchio avanzate per l’epoca. Molti reperti di epoca micenea possono essere visti presso il Museo archeologico di Atene. Ma l’emozione più grande è quella di una visita nei siti come Micene con la Porta dei Leoni e l’edifico a Tholos del Tesoro di Atreo e Tirinto ma anche la città di Argo, patria degli argonauti. Da ricordare anche il palazzo di Nestore a Pilo che testimonia la precisione di queste architetture.


Civiltà minoicaModifica


Civiltà cicladicaModifica


Arte greca arcaicaModifica

È il periodo artistico che per convenzione va dal VI secolo a.C. al 480 a.C., anno in cui i Persiani distrussero l'antica acropoli di Atene, poi ricostruita da Pericle.

  • Museo archeologico di Delfi — Uno dei più visitati musei della Grecia che espone capolavori del periodo arcaico come la statua dell'Auriga.


Età classicaModifica

  • Teatro di Epidauro — Uno dei teatri greci più ammirato e meglio conservati dove tutt'ora vengono messe in scena rappresentazioni di tragedie greche nell'ambito del festival di Atene che si svolge nei mesi estivi.
  • Museo archeologico di Olimpia — Altro famoso museo dove poter ammirare alcuni celebri esempi della statuaria di età classica come l'Hermes con Dioniso del IV secolo a.C. ed altre che facevano parte del frontone del tempio di Zeus.



Epoca ellenistica e romanaModifica



Periodo bizantinoModifica



Arte medievaleModifica


Dominio ottomanoModifica


Arte dell'800Modifica

Ernst Ziller


Arte del '900Modifica


Cosa fareModifica

SpiaggeModifica

 
Elafonisi
 
Navayo

CretaModifica

  • Elafonissi — Una delle spiagge più belle, non solo di Grecia, ma di tutto il Mediterraneo. Si distingue per i paesaggi tipicamente tropicali e per i piccoli isolotti che possono essere raggiunti tranquillamente a piedi, essendo situati in una laguna poco profonda e dalle acque turchesi.
  • Spiaggia di Mbalos — La famosa spiaggia di Mpalos è situata in una laguna poco profonda nella deserta penisola di Gramvousa e il più piccolo Capo Tigani. Mpalos è sicuramente la spiaggia più fotografata di Creta e costituisce un argomento molto amato da tutte le guide turistiche. La spiaggia è famosa per le sue acque turchesi e i paesaggi esotici. D'estate è purtroppo visitata quotidianamente da centinaia di turisti che ne rovinano l'incanto.
  • Preveli — Uno dei luoghi più speciali di Creta è la spiaggia di Preveli, allo sbocco del canyon Kourtaliotiko, dove è presente un palmeto che conferisce al paesaggio un carattere esotico. Preveli è situata 10 km ad est del centro balneare di Plakias.
  • Vai — A 24 km da Sitia, è una spiaggia di arena finissima circondata da un palmeto.

Isole IonieModifica

  • Navayo (Spiaggia del relitto) — Famosa spiaggia di Zante, inserita in molti elenchi autorevoli come una delle spiagge più belle del mondo. Ha preso il nome dal naufragio (Navayo) di una nave mercantile nel 1980 in questa parte remota di Zante.
  • Porto Timoni — Si tratta in realtà di due spiagge diverse in calette esenti da vento, separate da una stretta lingua di terra. La spiaggia più piccola si chiama Limni, mentre la più grande si chiama Porto Timoni. Le acque sono turchesi e cristalline.

CicladiModifica

  • Tripiti o Gala — un anfratto in un litorale roccioso di Koufonisi al cui interno si nasconde una spiaggetta. Nella zona potete anche esplorare le grotte di Xylombatis, così come la grotta "L'occhio del diavolo".
  • Sarakiniko — Una spiaggia da paesaggio lunare fatta di bianche rocce puntecchiate di cavità grandi e piccole che riflettono l'intensa luce del sole e acque cristalline color smeraldo.

PeloponnesoModifica

  • Voidokilia (Βοϊδοκοιλιά) — La spiaggia di Voidokilia si trova sulla costa occidentale della Messinia, tra i centri di Pylos e Kyparissia. Si distingue per la sua forma quasi rotonda, la spiaggia di sabbia fine, nonché le sue acque turchesi intense.


Valuta e acquistiModifica

Paesi che hanno l'euro come moneta ufficiale:

La valuta nazionale è l'euro (€, EUR). Si tratta di uno dei 25 Paesi europei che utilizzano questa valuta comune: molti facenti parte dell'Unione Europea in particolare dell'eurozona, insieme ai 6 membri extracomunitari che però non hanno voce in capitolo negli affari della zona euro. Globalmente questi 25 Paesi hanno una popolazione di oltre 330 milioni.

Un euro è diviso in 100 centesimi. Secondo la normativa europea il simbolo € è sempre posto dopo la quantità (per esempio 15€). Tutte le banconote hanno esattamente la stessa fattura e tutte hanno corso legale in tutti i Paesi della zona euro.

  • Banconote — Tutte le banconote hanno esattamente lo stesso design.
  • Monete — Tutti i Paesi della zona euro hanno monete emesse con un disegno nazionale su un lato e un disegno comune sul lato opposto. Le monete possono essere utilizzate in qualsiasi paese dell'Area Euro, indipendentemente dal disegno usato (cioè una moneta di 1 Euro della Finlandia può essere utilizzata in Portogallo).
  • Monete commemorative da 2 euro — Queste sono disponibili in due varianti: la forma comune e il conio commemorativo. In questo caso differiscono dalle normali monete da 2 euro solo nella loro parte "nazionale" e circolano liberamente come moneta a corso legale. Ogni paese può produrne una certa quantità come parte della sua normale produzione di monete e qualche volta "a livello europeo" le monete da 2 euro sono prodotte per commemorare eventi speciali (ad esempio, l'anniversario dei trattati più importanti).
  • Altre monete commemorative — La variante molto più rara è relativa alle monete commemorative di altri importi (ad esempio 10 euro o più) che hanno i disegni del tutto particolari e spesso contengono quantità non trascurabili di oro, argento o platino. Sebbene a livello prettamente legale il loro valore sia quello nominale, il valore del materiale utilizzato è di solito molto più alto, pertanto sarà molto improbabile vederle in circolazione.

Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali:

(EN) Con Google Finance: AUD CAD CHF GBP HKD JPY USD
Con Yahoo! Finance: AUD CAD CHF GBP HKD JPY USD
(EN) Con XE.com: AUD CAD CHF GBP HKD JPY USD
(EN) Con OANDA.com: AUD CAD CHF GBP HKD JPY USD


A tavolaModifica

 
Insalata "choriatiki" (paesana)
 
Pita gyros
 
souvlakia e patatine fritte
 
Formaggio "feta" e olive, un tipico spuntino greco

Come noi amiamo la pizza, i Greci amano il gyros (γύρος, pronunciato ghiros), carne di maiale o di pollo, arrostita allo spiedo e servita con la pita, (un pane poco lievitato);

Suvlaki sono i pezzetti di carne grigliata infilzati in uno spiedino (souvla).

Salse greche sono lo tzatziki (τζατζίκι), composto di yogurt, olio d'oliva, aglio e vegetali finemente triturati (come il cetriolo e semi di aneto) e skordhalià (σκορδαλιά), aglio schiacciato in un purè di patate servito normalmente con merluzzo salato fritto.

È naturale per un paese mediterraneo come la Grecia avere squisiti piatti di mare; provate ad esempio il polpo alla griglia.

l'Insalata greca (pronunciata "Choriàtiki") è un misto di pomodori, cetriolo, pezzetti di formaggio "feta" e cipolla – il tutto tagliato a fette sottili – più qualche oliva.

Da prendere in considerazione anche: moussaka; pastitsio, una specie di lasagna al forno; bekri meze, pezzetti di carne di maiale in una salsa di vino bianco; spetzofai, una specie di salsiccia alla griglia con aglio e peperoni; saganaki, formaggio di pasta semidura fritto. Le costolette di abbacchio sono molto popolari. Il loro nome greco è: Paidakia.

Per dessert, consigliabile il baklava, strati di sfoglia sottile con noci o mandorle tostate; o galaktoburiko, una squisita crema pasticcera vagamente somigliante al mille feuille. Altre paste sono ugualmente degne di essere assaggiate. Un'altra cosa che dovete assolutamente provare è lo yogurt con il miele, totalmente diverso per sapore da quello che si trova nei comuni supermercati europei.

Per colazione, vai dal panettiere locale (furno) e prova una tiropita appena sfornata, ovvero un tortino al formaggio. Spanakòpita è un altro tortino ma con gli spinaci; la bugatsa, è una sfoglia ripiena di crema. Sono tutte deliziose e i Greci ne mangiano a volontà la mattina per una colazione veloce. Ogni panettiere ha il suo metodo ma state tranquilli che non sarete mai scontenti. Accompagnate queste leccornie con il caffè greco e vi confonderete letteralmente con i locali.

Mezedopolia sono locali che servono spuntini (mezedes) a somiglianza delle tapas spagnole. Un tempo limitati nel numero si sono enormemente diffusi incontrando il favore del pubblico.

BevandeModifica

 
Bottiglia di ouzo, il più noto dei liquori tradizionali greci

La Grecia ha una tradizione enologica millenaria: gli antichi greci erano abituati a bere vino in occorrenza delle festività principali, e avevano persino un dio del vino, Dioniso. In Grecia si producono molte varietà di vini locali, inclusi vini da tavola e da dessert. Famosi e degni di nota sono il Nemea (rosso), il Moschofilero (bianco) e alcuni rosè, ad esempio Averof. Vini da dessert sono il moscato di Lemno o quello di Samo, e il Mavrodaphne di Patrasso.

Categoria a sé è il Retsina, un vino bianco dal gusto forte e caratteristico derivante dalla resina di pino dentro le cui botti è conservato in attesa di essere imbottigliato. Lo si beve soprattutto in accompagnamento alla carne grigliata e ai souvlaki. "Krasi" è il termine in greco moderno con cui si indica il vino, anche se permane, su molte etichette, la dicitura in greco antico (oinos, οίνος).

Ci sono inoltre anche liquori tradizionali molto famosi come uzo, tsipuro, raki e tsikudia (quest'ultimo prodotto a Creta e simile alla grappa italiana).

Produttori locali:

BirreModifica

La birra (bira: μπύρα) è molto comune in tutta la nazione. Ci sono eccellenti marche locali (Mythos e Alpha). Tra le birre straniere,le più diffuse sono quelle olandesi: Heineken e Amstel. Birre nord americane invece non si trovano. La birra Heineken è talmente conosciuta che ti basta ordinare una "verde"; ordinala dicendo "Mia Prasini"; diffusissima è anche la Amstel, niente meno che uno degli innumerevoli marchi del gruppo Heineken. Molti turisti preferiscono comunque la Mythos, discreta birra, che non ha niente da invidiare alla famosa Heineken.

LiquoriModifica

È possibile trovare scotch, bourbon, gin, e così via nei bar. La "kapheneia" è particolarmente comune in aree urbane o posti frequentati da turisti. Una specialità da provare è l'ouzo (ούζο), una bevanda alcolica aromatizzata con anice; Il Metaxa (Μεταξά), un tipo di brandy. La qualità del Metaxa è misurata in stelle, e come in hotel e ristoranti, "ricevi quello per cui hai pagato". Metaxa Ephta (sette stelle) è considerato superbo. Altri alcolici includono il Raki di Creta noto anche come "tsikoudia". Il nome greco per gli alcolici d'importazione è simile all'originale: ουίσκι è il whisky (da cui la pronuncia del termine greco) di cui i Greci sono accaniti consumatori.

CaffèModifica

 
Il caffè greco tradizionale preparato in un bricco di rame e servito con un pezzetto di feta e l'immancabile bicchier d'acqua

Il caffè (kafes: καφές), è una parte importante della cultura greca. Kafeneia, caffetterie sono comunissime, si trovano anche nei villaggi più piccoli (dove fungono similarmente ai pub in Irlanda). Si possono trovare anche molti cafè che offrono caffè, birra, vino, alcolici - di notte molti di essi fungono da bar. Il caffè è preparato tradizionalmente con i chicchi lasciati dentro - ma non osare chiamarlo 'Turco' se non vuoi iniziare una discussione politica concitata! Nessuno lo chiama così, quindi probabilmente non saprebbero neanche di cosa stai parlando.

Si trova anche espresso, pressato in versione francese, o filtrato (quest'ultimo è a volte conosciuto come Γαλλικός: Gallikos - francese - che può condurre a confondersi con il pressato). In questo caso è meglio chiedere φίλτρου: filtrou, che si riferisce a scanso di equivoci al caffè filtrato.

D'estate specialmente, il Frappe: Caffè greco ghiacciato (Φραπέ), è molto popolare in quanto rinfrescante. Si può avere con o senza latte. Recentemente in estate anche l'espresso o il cappuccino freddo sono diventati popolari. L'Espresso Freddo è semplicemente espresso + ghiaccio (senza latte o schiuma), mentre il Cappuccino Freddo potrebbe esser servito non fresco - è sempre meglio per te controllare.

Tè freddoModifica

In molte taverne e cafe, tè ghiacciato significa istantaneo, ovvero polvere aromatizzata disciolta in un bicchier d'acqua. Se desideri un tè freddo ottenuto per infusione devi specificarlo, non sempre sarà possibile ottenerlo.

AcquaModifica

Un bicchiere d'acqua è normalmente servito assieme ad una bevanda ordinata; uno per ogni bevanda. Qualche cafe, specialmente quelli più turistici, fanno pagare extra per l'acqua, specialmente se è servita in bottiglia, anche se non era stata chiesta. Ciò non è incluso nel prezzo del coperto, che è solitamente una voce a parte.

Infrastrutture turisticheModifica

 
L'albergo "Megali Vretania" sulla piazza Syntagma di Atene
 
Stanza "executive" nell'albergo Hilton di Atene
  • Stanze in affitto - In Grecia è tradizione di vecchia data offrire stanze in affitto ai turisti. Ovunque, nei centri turistici si notano cartelli con l'insegna Rooms to let. Se volete spendere poco e vi piace calarvi negli usi locali, può darsi che questa soluzione faccia al caso vostro. Ce ne sono tantissime nei centri turistici di provincia e di vari tipologie.
Ad esempio per Studio si intende il monolocale con bagno e cucinotto. Per Archontikò si intende una casa degli inizi del XIX secolo o anteriore che è stata ristrutturata con finanziamenti dello stato. In cambio il proprietario si è obbligato a cederla in affitto ai turisti. Una soluzione adatta a chi cerca atmosfere particolari ma non ce ne sono molte, anche perché i proprietari una volta intascato il finanziamento, tendono a non reclamizzarla nel timore che eventuali ospiti possano rovinarla!
  • Ville - Se si dispone di mezzi finanziari maggiori si può provare ad affittare una villa dotata di ogni comfort. Le ville offerte in locazione sono in genere spaziose, collocate sulla riva del mare o vicino e in posizione panoramica. È una valida alternativa all'albergo.
  • Campeggio - Ci sono circa 340 aree attrezzate per il campeggio con licenza dell'Ente Turistico di Stato. Il campeggio libero è proibito in Grecia e chi infrange la norma va incontro a sanzioni pesanti. Comunque nessuno vi multerà mai per aver parcheggiato il camper fuori dalle aree permesse. Il problema è un altro: campeggiare da soli può risultare molto pericoloso e se ci fate caso tutti gli amanti del "plein air" campeggiano in folti gruppi per difendersi da eventuali malintenzionati. Come dire: "L'unione fa la forza".

Eventi e festeModifica

Di seguito l'elenco delle feste nazionali per cui alcuni monumenti potrebbero essere chiusi e/o tenersi delle feste o manifestazioni.

Con l'asterisco * sono indicati tutti quei giorni festivi in cui i siti e i musei nazionali della Grecia osservano la chiusura.

Data Festività Note
1 gennaio Capodanno (Protochroniá)*Festività internazionale
6 gennaio Epifania (Theofánia/Fóta)Festività cristiana
febbraio Prima domenica di Quaresima (Kathari Deftéra)Festività ortodossa
25 marzo Festa dell'Indipendenza (Evangelismoú)*Anniversario della rivoluzione che portò all'indipendenza della Grecia (1821)
Marzo/aprile Pasqua ortodossa (Deftéra tou Páscha)*Festività ortodossa
Marzo/aprile Venerdì Santo (Megáli Paraskeví)Festività ortodossa
1 maggio Festa dei lavoratori (Protomaiá)*Festività internazionale
Maggio/giugno Lunedì di Pentecoste (Agiou Pnevmatos)Festività ortodossa. Cinquanta giorni dopo la Pasqua ortodossa
15 agosto Assunzione (Kímisi tis Thetókou)Festività cristiana
28 ottobre Giornata dell'Ochi (Epétios tou Ochi)Anniversario del rifiuto che la Grecia oppose all'ultimatum di Mussolini (1940)
25 dicembre Natale (Christoúgena)*Festività cristiana che segna la nascita di Cristo
26 dicembre Santo Stefano (Synaxis Theotokou)*Festività cristiana


SicurezzaModifica

 
Squadra del reparto speciale di polizia greca per la prevenzione di sommosse (MAT)
 
Auto della polizia greca parcheggiata in una strada di Corfù
  • È severamente proibito scattare foto in vicinanza di installazioni militari o qualsiasi altro posto di carattere militare. Se sarai colto in flagrante, andrai incontro a guai seri.
  • In base alle dichiarazioni del personale delle agenzie di noleggio autovetture si può tranquillamente lasciare in auto i propri effetti personali e non c'è bisogno di portarseli appresso. Questo è forse vero fino a un certo punto per i piccoli centri ma non vale per le grandi città dove si rischia di ritrovare la propria auto con il finestrino frantumato.
  • La Grecia è considerata una nazione sicura dove furti e crimini in generale sono meno diffusi che nel resto d'Europa; ciò nonostante è meglio affidarsi al buon senso e prendere un minimo di misure precauzionali:
    • Non attardarsi mai da soli o in coppia su spiagge isolate e comunque andarsene nel pomeriggio qualche ora prima del tramonto, come fanno tutti i Greci.
    • Non praticare mai il campeggio libero da soli ma aggregarsi sempre a un gruppo.
  • La Grecia continentale e le isole sono un territorio fortemente sismico. La frequenza dei terremoti è elevata e a volte procurano anche morti causati dai crolli. Prestare particolare attenzione in caso di terremoto e in funzione dell’intensità considerare anche il rischio potenziale di tsunami.

Le due maggiori città del paese Salonicco e Atene sono a rischio di attentati dinamitardi perpetrati da organizzazioni terroristiche e anarchiche.

Numeri di emergenzaModifica

  • Polizia: 100
  • Ambulanza: 166
  • Pompieri: 199
  • Polizia turistica: 171
  • Guardia costiera: 108


Situazione sanitariaModifica

Coloro che intendono visitare la Grecia devono esibire all'ingresso nel paese uno dei seguenti certificati:

  • Certificato di vaccinazione rilasciato da un ente competente nel paese di origine del viaggiatore.
  • Al posto di un certificato di vaccinazione, i viaggiatori sono tenuti a mostrare un test PCR negativo eseguito fino a 72 ore prima dell'arrivo o un test antigenico negativo eseguito entro 48 ore prima dell'arrivo.
  • In alternativa, il viaggiatore può mostrare una prova che è risultata positiva al COVID-19 negli ultimi 2-9 mesi. Ciò può essere dimostrato presentando un risultato positivo del test PCR molecolare o antigenico eseguito da un laboratorio autorizzato o un certificato medico che confermi che il titolare è risultato positivo al test dell'infezione da virus SARS-CoV-2.
  • Tutti i visitatori sono tenuti a compilare il documento elettronico PLF almeno 24 ore prima del viaggio. Può essere completato sul sito travel.gov.gr
  • Entrando in Grecia, i visitatori possono essere selezionati casualmente per essere sottoposti a un ulteriore test. In caso di esito positivo, i viaggiatori saranno alloggiati temporaneamente in un hotel di isolamento, gratuitamente.
Qualora fosse rilevato un caso positivo a seguito di uno di questi test casuali, l'ingresso nel paese potrebbe non essere consentito.
  • Sono previste sanzioni pecuniarie per coloro che tentassero di entrare nel paese senza ottemperare le norme descritte.
  • Dal 15 luglio 2021 saranno attuate misure discriminatorie nei confronti delle persone non vaccinate.
Le norme governative anti Covid per l'ingresso nel paese sono consultabili sul sito ufficiale travel.gov.gr (in inglese).

Assistenza sanitaria europeaModifica

 
Tessera sanitaria italiana (fronte)
 
Tessera sanitaria europea (retro)

In quanto cittadino dell'Unione europea (UE), se ti ammali inaspettatamente durante un soggiorno temporaneo di vacanza, studio o lavoro in un altro paese dell'UE, hai diritto alle stesse cure mediche disponibili in ogni paese UE. È sempre necessario portare con sé la tessera europea di assicurazione malattia (TEAM) che costituisce la prova fisica del fatto che si è assicurati in un paese dell'UE. Tuttavia se non hai la tessera con te o non sei in grado di usarla (come nei casi di assistenza privata), hai sempre diritto alle cure, ma sei obbligato a pagare subito le spese salvo poi chiedere il rimborso al tuo rientro.

I paesi in cui è prevista la copertura sanitaria sono tutti quelli aderenti all'Unione europea (Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria), quelli dello Spazio economico europeo (Islanda, Liechtenstein, e Norvegia), la Svizzera e alcuni territori d'oltremare.

Si ricorda che l'assistenza sanitaria non include eventuali operazioni di salvataggio e rimpatrio per cui sarà utile stipulare un'assicurazione di viaggio specifica e l'assistenza sanitaria presso strutture private.

Rispettare le usanzeModifica

I Greci misurano l'educazione con il comportamento della persona, piuttosto che con le parole. L'atmosfera è molto informale, ognuno viene trattato come un parente. Le mani sono molto usate per fare gesti e un po' come nel Sud Italia, gesticolare è un segno di informalità, molto amata dai greci. Non cercare, infatti, di essere troppo preciso o troppo educato perché può essere visto come una pretesa di superiorità, specialmente se si è in una zona periferica della Grecia. Imparare alcune parole base del greco come "grazie" (Ευχαριστω: ef-ka-ris-to) o "per favore" (Παρακαλω: pa-ra-ka-lò) può farvi entrare subito in sintonia con i greci.

I Greci, poi, prendono molto sul serio il proprio tempo libero; si tratta di una cultura del lavoro per vivere, non vivono per il lavoro. Può essere molto frustrante, a volte, ma anche molto divertente vedere e apprezzare il loro atteggiamento del "godersi la vita". Per questa ragione i normali parametri di precisione anche nell'ambito lavorativo, in un ristorante o entrando in un negozio, sono diversi rispetto a quelli europei. Il greco prende il suo tempo e considera le cose con serenità, ma spesso anche con superficialità. Anche negli appuntamenti è sempre utile mantenere una buona dose di flessibilità.

Politica e calcio sono due temi su cui amano molto passare il tempo a discutere o scherzare.

Gesti grossolaniModifica

 
Evitate in Grecia il gesto involontario di aprire la mano come mostrato in figura. È considerato un gesto offensivo

Per offendere o mettere in ridicolo il loro interlocutore, i Greci sono soliti aprire il palmo della loro mano come si fa talvolta per indicare il numero cinque o per intimare l'alt. Questo gesto è chiamato "Mountza" (pronunciato: Mùggia) ed è accompagnato spesso dall'allocuzione "Na" che corrisponde al nostro "eccoti servito", oppure "tieni", "beccati questo". Pare che il gesto risalga ad epoca bizantina e fosse usato dal giudice alla fine di ogni processo nei confronti dell'imputato riconosciuto colpevole. Per evitare malintesi sarà bene reprimere l'atto involontario di allargare le cinque dita della nostra mano e quindi non fare azioni come agitare la mano in segno di saluto.

Attenzione inoltre al gesto di "OK" che viene formulato mettendo pollice e indice a cerchio e tenendo tutte le altre dita sollevate: è osceno

FumoModifica

Un tempo si diceva che i Greci fumavano come... Turchi! Questo può essere valido ancora oggi per le generazioni attempate ma non al 100% per quelle più giovani. Sono state infatti varate leggi restrittive sul fumo. Non abbiate timore di dire al conducente del taxi di spegnere la sigaretta se il fumo vi da fastidio. Sarete esauditi tutt'al più con un leggero digrignare dei denti.

Come restare in contattoModifica

La Grecia può rivelarsi un paese sorprendentemente caro al momento in cui si decida di alzare una qualsiasi cornetta, ragion per cui il tema richiede un qualche approfondimento. Facciamo notare da subito che il progresso tecnologico portato avanti da compagnie anche italiane quali Messagenet e Noverca permette anche a chi è a digiuno di innovazioni tecnologiche di aggirare facilmente queste tariffe così salate. A merito della Grecia va il fatto che a differenza dell'Italia non ha conosciuto pastoie burocratiche a noi imposte dal decreto Pisanu e per accedere ad Internet non è necessario identificarsi.

PosteModifica

Si possono utilizzare i servizi postali tramite gli uffici postali greci, diffusi in tutto il territorio e inviare lettere e cartoline tramite le cassette postali di colore giallo.

TelefoniaModifica

Roaming europeo

Dal 15 giugno 2017 è stato introdotto il cosiddetto "roaming europeo" che consente a tutti i possessori di SIM appartenente ad una delle nazioni europee aderenti di mantenere le stesse condizioni tariffarie del paese di provenienza.

Le telefonate, gli SMS e la navigazione Internet sono valide in tutti i paesi europei senza alcun sovrapprezzo, salvo che esso non sia stato autorizzato dalle autorità nazionali (tipicamente operatori minori) o si superi la soglia (che si innalza di anno in anno) dei GB di dati non sovrapprezzabili; per utilizzare il servizio è sufficiente attivare l'opzione roaming del proprio cellulare.

Gli Stati aderenti sono: quelli dell'Unione europea (Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria), quelli dello Spazio economico europeo (Islanda, Liechtenstein e Norvegia) e alcuni territori d'oltremare (Martinica, Gibilterra, Guadalupa, Saint Martin, Guyana Francese, Riunione, Mayotte, Isole Canarie).

Acquistare una sim locale è procedura estremamente semplice, non essendo richiesto alcun documento. Una prepagata costa circa 6€. Le tariffe per chiamate locali (a fissi e mobili) sono però piuttosto salate, in media 36 cent di € al minuto. Sono poi assolutamente proibitive per chiamare l'estero, Italia compresa. Un semplice sms spedito all'estero costa 20 cent.

Non risparmierete effettuando chiamate locali e estere da cabine telefoniche tramite carte prepagate in vendita presso le edicole.

Le principali compagnie di telefonia mobile operanti nel paese sono:

  • Vodafone HELLAS
  • WIND HELLAS - La vecchia TELESTET, un'affiliata della italiana TELECOM fu il primo fornitore di servizi di telefonia mobile in Grecia, avendo iniziato le sue attività nel giugno 1993. In data 8 febbraio 2004 mutò il suo brand in TIM HELLAS con una operazione estremamente costosa. Tre anni dopo TIM Hellas fu acquistata da Weather Investments SpA, la compagnia che fa capo al magnate egiziano Naguib Sawiris, lo stesso che nel 2005 aveva acquistato la WIND Italia. In conseguenza di questa transazione, In data 5 giugno 2007 il brand TIM HELLAS fu nuovamente mutato in WIND HELLAS.
  • COSMOTE - La maggiore delle compagnie di telefonia mobile operanti in Grecia. Fa capo alla compagnia telefonica "OTE", fornitore statale di servizi di telefonia fissa nel paese che ha operato in regime di monopolio fino al 1993. Dopo quell'anno l'ente è stato progressivamente privatizzato ma lo stato greco detiene tuttora un pacchetto azionario del 50%.

InternetModifica

La velocità per navigare in Internet non supera i 10 megabit al secondo (anno 2010) e spesso è inferiore, il che può costituire spesso un pregiudizio.

Gli internet cafè sono frequenti e si possono trovare con una certa facilità anche nei centri minori. Gli hot-spots sono diffusi nelle grandi città, nei luoghi di maggior flusso turistico, nei porti e negli aeroporti maggiori. Molti alberghi consentono ai loro clienti l'accesso gratuito alla rete. Se si possiede un dispositivo dotato di wi-fi conviene senz'altro ripiegare su servizi di chat vocali o di telefonia VOIP oramai abbastanza diffusi grazie a Skype, Google Voice e altri. Si eviteranno così gli alti costi di roaming internazionale imposti dagli operatori italiani di telefonia mobile.

Anche se non avete un dispositivo wi-fi, compagnie italiane come Messagenet e Noverca mettono a disposizione un numero VOIP che grazie alla deviazione di chiamata (a segreteria o altro numero telefonico anche estero) consente di rimanere in contatto con amici e parenti a costi veramente irrisori.

Tenersi informatiModifica

Quotidiani e settimanali italiani sono facilmente reperibili nelle edicole delle grandi città ma il loro prezzo è alquanto maggiorato e arrivano nel tardo pomeriggio o addirittura il giorno seguente e sempre privi di inserto.

Alcuni tra i principali quotidiani greci sono:

 
"Periptero", ovvero l'edicola dei giornali dove però è possibile trovare di tutto dalla bibita rinfrescante alle sigarette
  • Ethnos (La Nazione) — Un quotidiano che vide la luce grazie al finanziamento del KGB (vedi wikipedia)
  • City Press — Viene distribuito gratuitamente alle stazioni della metropolitana ma i suoi contenuti sono buoni.

La maggiore agenzia di stampa del paese è:


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  1. 1,0 1,1 1,2 1,3 1,4 Stato o dipendenza fisicamente asiatico ma generalmente considerato europeo sotto il profilo antropico
  2. 2,0 2,1 2,2 2,3 Stato con territorio del tutto o in parte in Asia secondo le diverse convenzioni geografiche
  3. 3,0 3,1 3,2 Stato con la maggior parte del proprio territorio in Asia
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