città della Spagna, capitale della comunità omonima

Valencia è una città della Spagna, capoluogo della provincia omonima.

Valencia
Cattedrale di Valencia
Stemma e Bandiera
Valencia - Stemma
Valencia - Bandiera
Stato
Regione
Altitudine
Superficie
Abitanti
Nome abitanti
Prefisso tel
CAP
Fuso orario
Patrono
Posizione
Mappa della Spagna
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Valencia
Sito del turismo
Sito istituzionale

Da sapereModifica

Cenni geograficiModifica

Valencia è situata sulle rive del fiume Turia e oggi si estende fino alla costa mediterranea, al centro del golfo di Valencia. Al tempo in cui i Romani la fondarono, la città si trovava su un'isola del fiume Turia a circa quattro chilometri di distanza dal mare.

La città è al centro di una pianura costiera, la più vasta del Mediterraneo spagnolo. È circondata da basse alture come la Sierra Calderona, a nord, i monti della Serrania del Turia nord-est, la Sierra de las Cabrillas ovest e il massiccio del Caroig sud-ovest.

Il territorio intorno alla città porta il nome storico di Huerta de Valencia (Horta de València in valenciano). Caratterizzata da suoli molto fertili, l'area era adibita fin da epoca preromana alla cultura di alberi da frutto, soprattutto frutteti, di vigne e di vegetali vari da cui deriva il nome (orti di Valencia). Dopo la caduta dell'impero romano gli orti furono abbandonati ma risistemati al tempo della dominazione musulmana grazie a opere di bonifica e alla costruzione di mulini.

Dieci chilometri a sud del centro si incontra l'Albufera de Valencia, proprietà della Corona di Spagna fino al 1911, anno in cui fu riscattata dal comune a un prezzo di 1.072.980,41 pesetas. La laguna è una delle più estese della Spagna ed è circondata da 14.100 ettari di palude dove viene praticata la coltivazione intensiva del riso che compare come ingrediente della famosa paella valenciana. Dal 1986 l'Albufera de Valencia è un'area naturale protetta.

Quando andareModifica

 Clima gen feb mar apr mag giu lug ago set ott nov dic
 
Massime (°C) 15 15 16 18 22 26 30 30 26 22 17 15
Minime (°C) 5 4 6 8 11 15 17 17 15 11 7 5
Precipitazioni (mm) 56 55 55 54 50 36 27 42 57 59 56 54


Come orientarsiModifica

Plaza de la Reina è la piazza centrale della Città vecchia (Ciutat Vella) di Valencia. Vi si affaccia la cattedrale. Vi confluiscono le vie (calles) Micalet, Pau, Avellanes, del Mar e de Cabillers

Imboccata la calle Micalet si giunge a Plaza de la Virgen, piazza dalla forma irregolare che sorge sul sito dell'antico foro romano.

Da plaza de la Reina il calle San Vicente Martir conduce a Plaza del Ayuntamiento.

Tra i quartieri della Ciutat Vella va menzionato il barrio del Carmen raccolto intorno al convento e alla chiesa omonima. I suoi limiti sono segnati dalle calles Serranos e Caballero. Il barrio è pieno di locali notturni frequentati da giovani.

Come arrivareModifica

In aereoModifica

  • 39.489444-0.4816671 Aeroporto di Valencia (Aeropuerto de Manises). L'aeroporto è dotato di 3 terminal, il T1 e il T2 sono adibiti a voli nazionali, internazionali e comunitari Schengen mentre il terminal Regionale, inaugurato nel 2007, è destinato esclusivamente all'aviazione regionale. Lo scalo dispone di negozi duty-free, bar e fast food. Ha anche una sala VIP e altri tipi di servizi come bancomat, telefoni pubblici, internet Wi-Fi, assistenza medica e infermieristica, farmacia, ascensori, rampe e bagni adattati per i passeggeri disabili.
Al 2019 i voli da/per scali italiani erano gestiti dalle seguenti compagnie:
L'aeroporto è dotato di stazione ferroviaria alla quale fanno capolinea le linee 3 e 5 di Metrovalencia. Il tragitto fino alla stazione centrale di Játiva dura circa 20 minuti. I treni sono in funzione dalle 05:30 22:29 nei giorni feriali, dalle 07:30 alle 21:08 di domenica. La loro frequenza è di 7/15 minuti. Lo scalo è dotato anche di stazione di autobus dove si ferma il MetroBus di Valencia (Linea 150).    

In naveModifica

È possibile raggiungere Valencia da Ibiza, Palma di Maiorca, Mahón con uno dei traghetti delle compagnie Balearia, Iscomar , Trasmediterranea

In trenoModifica

 
Estación del Norte
 
Estación de Joaquín Sorolla

In autobusModifica

 
Stazione centrale degli autobus extraurbani


Come spostarsiModifica

Noleggiare una bici è il modo più divertente e piacevole per visitare Valencia dal Turia alla Malvarrosa. Da segnalare BeBike in carrer del mar.


Cosa vedereModifica

 
Instituto Valenciano de Arte Moderno
 
Cattedrale di Valencia - Porta Apòstols
 
Museo Nacional de Cerámica y Artes
 
Valencia - El Micalet
 
Ciudad de las Artes y las Ciencias di notte
  • 39.475833-0.3751 Cattedrale (Catedral de Santa María de Valencia), Plaza de la Reina. Costruita nel 1238 sul sito di una moschea, la cattedrale di Valencia presenta uno stile eterogeneo dal romanico al barocco, conseguenza dei numerosi restauri cui fu sottoposta nel corso dei secoli. Al suo interno si venera una reliquia del Santo Calice che secondo la tradizione sarebbe stato usato da Gesù durante l'Ultima Cena. Del complesso fa parte il Museo Catedralicio Diocesano che espone, fra l'altro, un'opera di Goya (V sala, Cappella Borgia).    
  • 39.474969-0.3754972 Miguelete (El Micalet in valenciano). La torre campanaria della cattedrale fu realizzata tra il 1381 e il 1420. È alta 51 m. ed è possibile salire in cima alla terrazza grazie a una scala interna con 207 gradini.    
  • 39.48-0.3827783 Instituto Valenciano de Arte Moderno (IVAM), Guillem de Castro, 118 (Barrio del Carmen - Ciutat Vella), +34 96 386 30 00, fax: +34 96 392 10 94. L'istituto è costituito da due edifici distinti: Un palazzo ultramoderno ove sono esposte opere di Julio González, artista d'avanguardia che ricavava sculture dalla lavorazione del ferro. L'altro museo è invece ospitato nell'ex convento del Carmen. Vi sono ospitate opere di artisti contemporanei.    
  • 39.473317-0.3744064 Museo Nacional de Cerámica y de las Artes Suntuarias González Martí, Calle del Poeta Querol, 2 (Fermata metro: Plaza). Il museo ospita collezioni di ceramica anche romane, pre-romane e medievali. Il museo ha sede in un palazzo nobiliare in stile rococò fatto erigere dal marchese Dos Aguas nel 1740.  
  • 39.479-0.3715 Museo de Bellas Artes, Calle San Pío V, nº 9 (Fermata metro di Alameda), +34 96 387 03 00.   Ingresso libero. Museo tra i più famosi di Spagna, soprattutto per quanto riguarda le collezioni di oli su tela. Tra le opere più ammirate figurano l'autoritratto del Velasquez, il San Giovanni Battista di El Greco e la Vergine con Bambino del Pinturicchio. Notevole anche la collezione di dipinti fiamminghi tra i quali compaiono opere di Hieronymus Bosch.    
  • 39.454528-0.3503646 Ciudad de las Artes y las Ciencias, Avenida Autopista del Saler. Un moderno complesso con spazi dedicati alla cultura e all'intrattenimento, simile per concezione all'expo di Siviglia. Tra gli edifici che lo compongono vanno menzionati El Hemisfèric, opera dell'architetto Santiago Calatrava, il museo delle scienze (Museo de las Ciencias Príncipe Felipe), El Oceanográfico, Palacio de las Artes.    


Eventi e festeModifica

  • Las Fallas.   Dal 1 al 19 marzo..


Cosa fareModifica


AcquistiModifica


Come divertirsiModifica

L'imprescindibile punto di partenza per qualsiasi notte valenciana è il Barrio del Carmen, il quartiere di origine araba e zona più antica del centro storico. Quartiere tradizionalmente popolare ed in decadenza fino a pochi anni fa, è stato ristrutturato recentemente ed ora è un centro che amalgama perfettamente diverse culture ed espressioni urbane. Qui la notte si passa spostandosi da un pub ad un altro, consumando Cerveza o Agua de Valencia, il cocktail fatto di succo d'arancia, Cointreau, Vodka e dello spumante locale Cava, mangiando le tipiche Tapas nelle Cervecerie. Il barrio del Carmen rimane un punto di riferimento anche quando d'estate il divertimento si sposta sui bar della costa, diventati di grande tendenza in seguito all'inaugurazione dello spazio dell'America's Cup.


Dove mangiareModifica

Il piatto più noto della cucina valenciana è la paella. Si tratta di una preparazione a base di riso, zafferano e olio d'oliva, che prende il nome dal recipiente di metallo in cui viene cotta, detto in valenciano paella. Questo piatto, che internazionalmente viene associato alla cucina spagnola, è originario proprio di Valencia, e si è diffuso nel resto della Spagna solo a partire dalla fine del XIX secolo. Ne esistono ormai numerose varianti, ma la ricetta tradizionale, che ha preso il nome di "paella alla valenciana", è condita con carne (pollo e coniglio) e verdure (pomodoro e fagiolini). Un'altra specialità tipica di Valencia è l'horchata, una bevanda rinfrescante preparata con acqua, zucchero e chufa, un tubercolo di una pianta, il Cyperus esculentus, diffusa nella piana di Valencia. Tradizionalmente si consuma come spuntino assieme a un paio di fartons, biscotti tipici di forma allungata. Viene servita nella maggior parte dei bar, nei chioschi ambulanti, nonché in locali dedicati detti appunto horchaterías: l'originale e migliore horchata è possibile degustarla in una delle numerosissime horchaterie (la più famosa è "Daniel") di Alboraya, una piccola cittadina adiacente a Valencia. Esiste anche l'Agua de Valencia, che letteralmente significa "acqua di Valencia", in realtà è un cocktail a base di succo d'arancia, cava (lo spumante spagnolo) e vodka.

Prezzi modiciModifica

  • Cerveceria 100 Montaditos, Plaza de la Reina 10. Una catena diffusa in tutta la Spagna dove mangiare piccoli panini gustosissimi di ogni tipo (montaditos) e decine di sfiziosissime tapas spendendo poco più di un euro per ogni panino e 1 euro per una birra media

Prezzi mediModifica

  • La Marcelina, Paseo Neptuno, 8 (Malvarrosa). È un ristorante un po’ retrò frequentato esclusivamente da spagnoli che arrivano alle 15 e mangiano tutto il pomeriggio, tra la musica di sottofondo dolce vita anni '60, l'ottimo cibo e l'elegante servizio
  • L'estimat, Avenida de Neptuno, 16 (Malvarrosa). È un locale storico, il primo aperto sulla spiaggia, dove andava Hemingway a fare bisboccia. Diciamo che si mantiene, la location è fantastica e mangiare una paella davanti al litorale della malvarrosa è sempre molto bello. I prezzi non sono economici, minimo 16 euro per una paella, ma ne vale la pena, i vini sono ottimi.
  • Orio, C/ San Vicente Martir, 23. Moderno, molto curato e pulito, al bancone un'infinità di tapas con birra e aperitivi, tutte molto buone per tutti i gusti, si pagamo gli stecchini nel piatto alla basca. All'interno ristorante à la carte un po' più conforme, piacevole il servizio.

Prezzi elevatiModifica

  • La Pilareta (già bar El Pilar), Calle Moro Zeit, 13 (Sulla piazza della Bolseria). Sicuramente il più famoso tapas-bar molto ben assortito, esiste dal 1918 ed è sempre molto pieno nonostante i prezzi un po' alti.


Dove alloggiareModifica

Prezzi modiciModifica

Prezzi mediModifica

  • Hostal Venecia, Pza. Ayuntamiento, 3. Valencia, 46002, +34 9635242. Rinomato, nonostante i prezzi modici, l'Hostal Venecia è situato in pieno centro. Le sue stanze, tutte con bagno, sono alquanto semplici ma confortevoli.


SicurezzaModifica

Come tutti gli altri stati europei, corre il remoto rischio di attacchi terroristici. La criminalità locale è generalmente bassa e poco diffusa, anche se sono abbastanza comuni i borseggiatori nelle zone turistiche principali. Si raccomanda perciò di non passeggiare soli dopo la mezzanotte in quartieri periferici, e di assumere le normali precauzioni per la sicurezza personale.

Come restare in contattoModifica


Nei dintorniModifica

  • Albufera — Possibili tour di navigazione con guida (in spagnolo o inglese). Ambiente naturale, in parte lasciato intatto, in parte riconvertito alla coltivazione di riso.
  • El Saler — Spiaggia con dune protette, macchia mediterranea.
  • Pinedo — Paese prospiciente il Turia, ha una sua spiaggia piuttosto ampia, vicino al porto. All'interno del paese alcuni ristoranti dove viene servita la paella fatta al momento.


Altri progetti

  Usabile: l'articolo rispetta le caratteristiche di una bozza ma in più contiene abbastanza informazioni per consentire una breve visita alla città. Utilizza correttamente i listing (la giusta tipologia nelle giuste sezioni).