Paramaribo
Veduta aerea di Paramaribo
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Paramaribo
Paramaribo
Sito istituzionale

Paramaribo è la capitale del Suriname.

Indice

Da sapereModifica

Spesso chiamata Par'bo, la vivace capitale del Suriname conta circa 250.000 abitanti, vale a dire più della metà della popolazione del paese. La città è un importante porto sul fiume Suriname a circa 15 km dalla sua foce sull'oceano Atlantico. Ha un aspetto tipicamente caraibico con notevoli edifici del periodo coloniale olandese proclamati dall'UNESCO patrimonio mondiale dell'Umanità. Grazie al suo aeroporto internazionale, Paramaribo rappresenta per molti viaggiatori la prima tappa di un viaggio che li porterà a visitare le riserve naturali dell'interno o a esplorare la costa in direzione di Georgetown (Guyana) o di Caienna, il capoluogo del dipartimento francese della Guyana.

Il suo aspetto caraibico è evidente nei suoi affollati mercati e nei locali allineati sul suo lungofiume (Waterkant) dove ci si rilassa degustando spuntini a base di pesce sotto sale accompagnati dalla birra locale (Djogo) e osservando il traffico di piroghe sulle placide acque del Suriname.

Quando andareModifica

Paramaribo ha un clima tropicale caldo ed umido caratterizzato da due stagioni di piogge, una più lunga che va da fine aprile a metà agosto ed un'altra, più breve, che va da metà dicembre a metà febbraio. La temperatura è attestata sui 30° ma sale fino a 40° nel periodo della stagione secca che va da metà agosto a metà dicembre.

Cenni storiciModifica

Il nome ufficiale Paramaribo è una distorsione del vocabolo indigeno Parmirbo (o Parmurbo o Parmarbo). Gli Olandesi colonizzarono l'area nel 1613. Qualche decennio dopo il loro insediamento cadde sotto il controllo di coloni britannici inviati da Francis Willoughby, governatore delle Barbados. Una spedizione zelandese riconquistò la zona nel 1667 ribattezzandola Nuova Middelburg. Le Province Unite (gli attuali Paesi Bassi) videro confermato il loro possedimento dal trattato di Breda dello stesso anno e Nuova Middelburg si affermò come centro amministrativo della nuova colonia. Ai nostri giorni la popolazione cittadina è un vero crogiolo di razze. I Creoli, intendendosi con questo termine i meticci discendenti da unioni tra Europei e Africani per lo più, ammontano a circa il 27%. Gli Indiani provenienti dall'India assommano al 23% e quelli provenienti dall'Indonesia, soprattutto da Giava al 16%, mentre i Maroni (olandese Marrons), ovvero i discendenti di schiavi africani riusciti ad evadere, costituiscono il 16%. A questi gruppi maggiori si aggiungono piccole comunità di indigeni (2%), cinesi (1,5%) e un piccolo numero di Europei (discendenti di Portoghesi e Olandesi per lo più) Ebrei e Libanesi. La religione più praticata è la cristiana (48%), seguita dall'Induismo (14%) e l'Islam (9%). Il 4% si è dichiarato ateo all'ultimo censimento e il 21% non ha fornito risposta.

Come orientarsiModifica

Come arrivareModifica

In aereoModifica

L'aeroporto internazionale Johan Adolf Pengel (IATA: PBM) è situato 45 km a sud del centro. Vi operano le compagnie KLM e Surinam Airways con frequenti voli di linea da Amsterdam-Schipol senza scalo intermedio.

All'aeroporto internazionale di Zorg en Hoop, molto più piccolo ma molto più vicino al centro operano le compagnie Blue Wing, Caricom Airways, Gum Air con molti voli domestici e un limitato numero di voli internazionali per Georgetown e destinazioni dei Caraibi (Port of Spain, Bridgetown Barbados, ecc.).

Come spostarsiModifica


Cosa vedereModifica

  • 1 Forte Zeelandia, Abraham Crijnssenweg 1, +597 425871, fax: +597 42 58 81, @ museum@cq-link.sr.   Mar-Ven: 09:00-14:00, Dom 10:00-14:00. chiusure Sab, Lun). Il forte originario costruito dagli Olandesi e poi passato in mano inglese per un breve periodo, prima di tornare stabilmente agli Olandesi. Gli edifici del forte ffurono aperti al pubblico nel 1995, dopo essere stati restaurati. Questi comprendono anche le residenze degli ufficiali olandesi preposti all'amministrazione della colonia. Una statua della regina Guglielmina sorveglia ancora lo scorrere del fiume Suriname. Le collezioni fanno riferimento al periodo indigeno, a quello coloniale e postcoloniale. Quest'ultima collezione espone opere di artisti del XX secolo. Sono visitabili anche la biblioteca e l'archivio fotografico. All'interno del complesso stanno un bar e un ristorante con vista sul fiume.
  • 2 Museo numismatico, Mr F.H.R. Lim a Po Straat 7, +597 520016.   Free.   Lun-Ven 08:00-14:00. Piccolo museo di interesse specialistico con una collezione di monete e banconote circolanti nel Suriname fin dal 1679. Il museo è gestito dalla banca del Suriname ed è stato ricavato da una graziosa casa in stile coloniale.
  • 3 Piazza Indipendenza e palazzo presidenziale (Onafhankelijkheidsplein).
  • 4 Palmentuin (Dietro il palazzo presidenziale).
  • 5 Zoo di Paramaribo, Letitia Vriesdelaan, +597 545275, @ pakro@surinometourism.net.   SRD10.   Lun-Dom 09:00-18:00.
  • 6 Cattedrale di San Pietro e Paolo, Henck Arronstraat 22.   Lun-Dom 08:00-14:00.
  • 7 Mercato centrale, Waterkant.   Lun-Dom 05:00-17:00.
 
Sinagoga Neve Shalom
  • Sinagoga, 82-84 Keizerstraat.   Lun-Dom 08:00-14:00.


Eventi e festeModifica


Cosa fareModifica


AcquistiModifica


Come divertirsiModifica


Dove mangiareModifica


Dove alloggiareModifica


SicurezzaModifica


Come restare in contattoModifica


Nei dintorniModifica


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